Quando Laura lasciò Torino nel 2012, lo fece senza clamore.
Un’offerta di lavoro a Copenhagen come UX designer in una grande azienda tech europea. Un contratto solido, un ambiente internazionale, la promessa — implicita ma potentissima — di una vita che finalmente “funziona”.
La Danimarca era tutto ciò che l’Italia non sembrava essere in quel momento: eff…



