From Hollywood to Oristano: Why Oscar Winner Anthony LaMolinara Chose Sardinia
Da Hollywood a Oristano: perché il premio Oscar Anthony LaMolinara ha scelto la Sardegna
Un premio Oscar vive a Oristano. Senza clamore, senza red carpet. Anthony LaMolinara, statunitense di origini abruzzesi e vincitore della statuetta nel 2005 per gli effetti speciali di Spider-Man 2, ha scelto la Sardegna non come rifugio temporaneo, ma come luogo dove costruire una quotidianità stabile. Dopo una carriera che attraversa Hollywood e grandi produzioni asiatiche – da Toy Story a Stuart Little – oggi lavora ai suoi progetti dalla casa acquistata sull’isola.
La fascinazione nasce lontano nel tempo: nel 1980, leggendo Il mare e la Sardegna di D.H. Lawrence. «Mi piacciono le isole. Il mare per me è libertà», racconta, con un italiano segnato da un accento americano che rende il racconto ancora più autentico. La scelta di Oristano, poi, è tutt’altro che romantica: posizione centrale, costa occidentale più accessibile, collegamenti ferroviari migliori. Un pragmatismo dichiaratamente “USA”.
Ma c’è anche la storia. LaMolinara cita Eleonora d’Arborea, figura troppo poco conosciuta, e immagina un destino diverso per Oristano senza la peste. Non idealizza l’isola: il primo viaggio fu segnato da una perquisizione a Orgosolo. Eppure, il bilancio è netto: esperienze quasi tutte positive, affinità con popoli indipendenti come i Paesi Baschi. Nel cassetto, infine, una sceneggiatura ispirata a Grazia Deledda. La Sardegna non come sfondo, ma come sostanza.
👉 Intervista completa su La Nuova Sardegna (di Paolo Ardovino).
An Oscar winner lives in Oristano — quietly, far from spotlights. Anthony LaMolinara, an Italian-American filmmaker who won the Academy Award in 2005 for the visual effects of Spider-Man 2, has chosen Sardinia not as a retreat but as a place to live and work. After a career spanning Hollywood and major Asian productions — from Toy Story to Stuart Little — he now develops new projects from his home on the island.
His connection to Sardinia dates back to 1980, when reading Sea and Sardinia by D.H. Lawrence sparked a long-lasting fascination. “I love islands. The sea represents freedom to me,” he says, speaking Italian with a distinctive American accent. Choosing Oristano, however, was a rational decision: central location, easier access to the western coast, and better rail connections. A very American kind of pragmatism.
History plays a role too. LaMolinara points to Eleonora of Arborea as an overlooked figure and imagines Oristano’s unrealized European destiny without the plague. He doesn’t idealize the island — his first trip included a police search in Orgosolo — but the balance is clear: mostly positive experiences and a strong affinity with independent cultures, like the Basque Country. In his drawer lies a screenplay inspired by Grazia Deledda. Sardinia, for him, is not just scenery — it’s substance.
👉 Read the full interview on La Nuova Sardegna (by Paolo Ardovino).




