Un grazie particolare a Marlo Di Castro per le brevi interviste e le riprese realizzate in occasione della presentazione di RELOCALS a Roma. Qui un piccolo racconto video di quella giornata:
RELOCALS, però, non nasceva per fotografare semplicemente un evento. E nemmeno per aggiungere l’ennesima definizione a chi ha deciso di trasferirsi in Italia.
La nostra domanda era un’altra: che cosa succede quando qualcuno arriva in Italia pensando magari di fermarsi per poco, e invece resta? Che rapporto costruisce con il territorio? Cambia il modo in cui racconta l’Italia? Porta competenze, relazioni, investimenti, nuove attività? E, soprattutto, l’Italia si accorge davvero di queste persone?
I primi risultati ci hanno dato qualche risposta piuttosto interessante. Il 64,1% degli intervistati non pensava inizialmente di restare così a lungo. Il 75,7% dice che vivere in Italia ha cambiato il modo in cui racconta il Paese agli altri. E il 65% non è mai stato coinvolto da un ente o da un’organizzazione italiana.
È proprio da quest’ultimo dato che, secondo noi, comincia la parte più interessante della ricerca.
Per questo RELOCALS – Preliminary Findings è volutamente un primo capitolo, non una conclusione. Nei prossimi mesi vogliamo ampliare il campione, incontrare nuove comunità, territori, amministrazioni e persone che hanno scelto l’Italia, anche temporaneamente, cercando di capire meglio un fenomeno che potrebbe avere un ruolo molto più importante di quanto immaginiamo nel futuro di molti territori italiani.
RELOCALS è anche il terzo volume della collana NOMAG Research Books, insieme a At Last, Italy… At Least Temporarily, dedicato ai digital nomads e remote workers, e Debunking Italy’s €1 House Effect, la nostra analisi sull’effetto reale delle case a 1 euro.
Tre ricerche diverse, ma in fondo una sola domanda: chi può davvero contribuire a riportare persone, competenze, relazioni ed economia nei territori italiani che stanno perdendo abitanti?
I libri sono disponibili anche su Amazon e sono inclusi negli abbonamenti a pagamento di Nomag e ITS Journal.
E RELOCALS resta aperto. Se vivete in Italia dopo esservi trasferiti qui dall’estero, se lavorate con queste comunità, rappresentate un territorio o semplicemente pensate di avere qualcosa da aggiungere alla ricerca, non vogliamo soltanto che leggiate quello che abbiamo trovato: vogliamo che prendiate parte alla fase successiva.
Grazie ancora a Marlo Di Castro per aver raccolto qualche voce e qualche immagine di questa prima tappa. Roma era soltanto la prima fotografia.


