Italy embraces slow travel: a framework law for walking routes
L’Italia riscopre i cammini: una legge quadro per il turismo lento
La proposta di legge sui cammini d’Italia segna un passaggio importante nel riconoscimento del turismo lento come leva culturale, territoriale ed economica. Il testo, richiamato da Luca Bruschi, promuove e valorizza gli itinerari percorribili a piedi o con mobilità dolce e sostenibile, riconoscendoli come strumenti di fruizione diffusa del patrimonio naturale e culturale.
Non si parla solo di percorsi escursionistici, ma di una rete capace di attivare attrattori storici, artistici, religiosi, linguistici, paesaggistici ed enogastronomici, con un impatto diretto sulle economie locali. Un aspetto centrale della legge è la definizione di standard comuni di sicurezza, qualità e accessibilità, insieme all’istituzione di una banca dati nazionale e di una cabina di regia presso il Ministero del Turismo, affiancata da un tavolo permanente sul turismo lento.
Sul piano finanziario, sono previsti fondi progressivi dal 2026 in avanti, con l’obiettivo di consolidare e ampliare la rete dei cammini italiani. L’auspicio è una rapida conclusione dell’iter parlamentare e, soprattutto, un’attuazione concreta.
In questo quadro, appare strategico riconoscere alla Via Francigena un ruolo centrale, sul modello di quanto avviene in Spagna con il Cammino di Santiago. Perché i cammini, se ben governati, non sono solo turismo: sono infrastrutture culturali lente per l’Italia dei territori.
Italy embraces slow travel: a framework law for walking routes
Italy is taking a significant step toward recognising slow tourism as a strategic cultural and territorial asset. The proposed framework law on Italy’s walking routes, highlighted by Luca Bruschi, aims to promote and enhance itineraries designed for walking and other forms of sustainable, low-impact mobility.
These routes are framed not merely as hiking paths, but as tools for experiencing Italy’s widespread natural and cultural heritage—linking historical, artistic, religious, linguistic, landscape and food-and-wine assets, while supporting local economies along the way. A key element of the law is the introduction of shared standards for safety, quality and accessibility, alongside the creation of a national database and a central coordination unit within the Ministero del Turismo, supported by a permanent working group on slow tourism.
Dedicated funding has been allocated starting in 2026, with the aim of strengthening and expanding the national network of walking routes. What matters now is not only the swift completion of the parliamentary process, but the effective implementation of the measures.
Within this framework, granting a strategic role to the Via Francigena would be essential—mirroring the central function played by the Cammino di Santiago in Spain. Because well-managed walking routes are more than tourism products: they are slow, cultural infrastructures for a more balanced and resilient Italy.

