Una famiglia britannica lascia l’Umbria dopo sei mesi. Non è un fallimento italiano: è una storia di aspettative non allineate e poco sincere con sé stesse.
Sul Telegraph del 5 novembre ho letto — segnalato da Francesco Ragni — il racconto di una famiglia britannica che, dopo sei mesi in Umbria, decide di lasciare l’Italia. Una decisione comprensibile, legittima, umana…



