Ilaria Potenza, su Alley Oop – Il Sole 24 Ore, racconta la Sibillini Europa Summer School, che dal 26 al 30 agosto ha trasformato Amandola in un campus europeo diffuso. Cinque giorni tra lezioni, incontri, piazze e montagne, con giovani italiani e stranieri a discutere di quale futuro possa avere l’Europa.
La scelta del luogo è parte della storia. Parlare di coesione nei Sibillini significa chiedersi se le politiche europee riescano davvero a creare le condizioni perché le persone possano scegliere di restare. In un territorio segnato dallo spopolamento e dalla ricostruzione dopo il terremoto, è una domanda concreta, che va ben oltre i convegni.
Ma la parte più bella sono le voci dei partecipanti. Samuel Ibro racconta un’esperienza che ha rafforzato la sua fiducia nel progetto europeo; Valentina Angiolani parla della solidarietà nata tra ragazzi con sogni e percorsi diversi. L’Europa, per loro, prende forma anche così: nelle competenze acquisite e nei legami che restano dopo la fine della scuola.
Di questi territori abbiamo parlato anche su ITS Journal e, con ITS Italy, siamo presenti nella zona. Per questo ci fa piacere vedere Amandola raccontata attraverso il lavoro dell’associazione Sibillini Europa e, soprattutto, attraverso le parole dei giovani che l’hanno vissuta. Non siamo i soli ad esserci accorti di quanta Europa ci sia già nel cuore dell’Appennino.



