More and more foreigners are choosing Sardinia: no longer a necessity, but a lifestyle choice
Sempre più stranieri scelgono la Sardegna per vivere: non solo necessità, ma scelta di vita
Per anni la Sardegna è stata raccontata come terra di arrivo per chi cercava un rifugio temporaneo da crisi, guerre o difficoltà economiche. I numeri più recenti di ISTAT mostrano invece un cambiamento strutturale: l’isola sta diventando una scelta consapevole, spesso pianificata, per vivere meglio.
I residenti stranieri sono passati da 11.600 nel 2003 a oltre 54.000 nel 2025. Un dato che colpisce non solo per la crescita, ma per la trasformazione della composizione. Accanto alle comunità storiche — in particolare romeni, senegalesi e marocchini — si rafforzano presenze europee e nordamericane legate a lavoro qualificato, pensionamento attivo e investimenti immobiliari.
La comunità romena resta la più numerosa, pur con una lieve contrazione negli ultimi anni. Senegal e Marocco mostrano una sostanziale stabilità, mentre crescono in modo costante le presenze cinesi e ucraine, quest’ultime anche per effetto del conflitto in corso. Ma il dato davvero nuovo riguarda i flussi “di scelta”: Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Stati Uniti registrano aumenti continui, così come l’Argentina, che in dieci anni ha quasi quadruplicato i residenti.
Queste persone non arrivano solo per lavorare stagionalmente. Cercano qualità della vita, spazi abitabili, relazioni meno frenetiche e un costo della vita più sostenibile rispetto alle grandi città europee. La Sardegna, con i suoi borghi, intercetta questa domanda latente, spesso prima ancora che la politica se ne accorga.
Certo, non mancano segnali di assestamento: il Regno Unito arretra leggermente dopo il 2020 e alcune comunità dell’Est Europa rallentano. Ma il quadro complessivo è chiaro: la Sardegna non è più solo una destinazione di necessità, bensì un laboratorio demografico dove si incrociano mobilità internazionale, lavoro da remoto e nuovi modelli di residenza.
Emblematica è la scelta di Anthony LaMolinara, premio Oscar, che ha deciso di vivere sull’isola parlando apertamente di libertà, storia e tempo ritrovato. Segnali diversi, ma convergenti.
Proprio in questi giorni, con ITS ITALY, stiamo tornando a occuparci di Sardegna per rimettere a disposizione piccole e bellissime unità abitative a Ozieri. Non solo un investimento immobiliare, ma un investimento in qualità della vita: una prima casa, una seconda residenza, o un punto di partenza concreto per iniziare a vivere davvero questa regione.
Per informazioni: info@itsfor.it
For years, Sardinia has been portrayed as a place people arrived out of necessity — fleeing war, economic hardship, or instability. The latest data from ISTAT tell a different story. The island is increasingly becoming a deliberate choice, made by those seeking a better way of living.
Foreign residents have grown from just over 11,600 in 2003 to more than 54,000 in 2025. What matters most is not only the scale of this growth, but its composition. Alongside long-established communities — particularly Romanian, Senegalese, and Moroccan — there is a steady rise in Europeans and North Americans relocating for professional, lifestyle, or retirement reasons.
The Romanian community remains the largest, despite a slight decline in recent years. Senegalese and Moroccan populations are relatively stable, while Chinese and Ukrainian residents continue to grow, the latter partly due to the ongoing conflict. Yet the most striking trend concerns “choice-driven” migration: Germany, France, Spain, the Netherlands, the United States, and Argentina all show consistent increases.
These newcomers are not seasonal workers. They are professionals, remote workers, and retirees drawn by quality of life, human-scale communities, and a more sustainable cost of living. Sardegna, especially its smaller towns, is quietly responding to demands that many large European cities can no longer meet.
There are signs of consolidation: the UK population has slightly declined since 2020, and some Eastern European communities are stabilising. Still, the overall picture is clear. Sardinia is evolving into a living laboratory where international mobility, remote work, and new residential models intersect.
The choice made by Academy Award winner Anthony LaMolinara, who speaks of freedom, history, and reclaimed time, symbolises this broader shift.
These days, together with ITS ITALY, we are returning to Sardinia to bring back into use small, high-quality residential units in Ozieri. This is not just about property investment, but about investing in a better quality of life — whether as a first home, a second residence, or a real starting point for living in this remarkable region.
For more information: info@itsfor.it



