Mia madre si chiama Audrey.
È nata in Birmania - oggi Myanmar - in una di quelle famiglie di una volta: sette figli, umiltà, sacrifici, un’unione tra fratelli e sorelle che in Italia fatichiamo anche solo a immaginare.
Quando mi racconta la sua infanzia, i ricordi che sceglie sono sempre quelli di luce: correre a piedi nudi sotto la pioggia monsonica. Amm…





