Where Community Welfare Meets Local Regeneration
Dove il welfare incontra la rigenerazione dei territori
A Calimera, nel cuore del Salento, istituzioni, Terzo Settore e giovani si incontrano per immaginare nuovi modelli di welfare di comunità. Un esempio concreto di come territori apparentemente periferici possano diventare luoghi di innovazione sociale.
Quando si parla di welfare e politiche sociali, il dibattito pubblico tende spesso a concentrarsi sulle grandi città, sui ministeri o sulle grandi organizzazioni nazionali. Tuttavia, alcune delle esperienze più interessanti nascono proprio lontano dai riflettori, nei territori dove istituzioni locali, associazioni e comunità sono costrette a collaborare per rispondere ai bisogni reali delle persone.
È quello che si è visto a Calimera, nel cuore della Grecìa Salentina, durante la prima edizione del Premio Inno Welfare – Best Practice per gli Enti del Terzo Settore in Puglia, ospitata nella Community Library “L’Albero Maestro”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Calimera in collaborazione con l’incubatore d’impresa The Qube, ha riunito amministratori pubblici, operatori sociali, associazioni, studenti e cittadini attivi in un momento di confronto sul futuro del welfare territoriale.
La mattinata si è aperta con gli interventi del Sindaco Gianluca Tommasi, dell’Assessore regionale al Welfare Cristian Casili e dell’Assessore comunale Federica Candelieri, che hanno sottolineato quanto sia importante costruire politiche pubbliche capaci di ascoltare i territori e interpretare i bisogni delle comunità.
Il dibattito è poi proseguito con il contributo di rappresentanti del mondo professionale e associativo, tra cui Massimiliano Fiorentino, Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia, Luigi Conte, portavoce del Forum del Terzo Settore della provincia di Lecce, Mauro Quarta, Presidente di Visitmessapia APS, e Vanessa Coppola, Presidente di The Qube.
Dalle diverse testimonianze è emerso un elemento comune: il futuro del welfare locale non può essere costruito da un solo attore. Servono reti territoriali, collaborazione tra istituzioni e società civile e una capacità crescente di integrare progettazione sociale, innovazione e sostenibilità economica.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la premiazione di tre esperienze considerate particolarmente virtuose: Agenzia Sociale Casa di Bari, Città di Parabita e Io Posso, realtà che hanno dimostrato come sia possibile affrontare fragilità sociali generando allo stesso tempo valore collettivo e opportunità per il territorio.
Nel pomeriggio, l’incontro si è trasformato in un laboratorio operativo dedicato alla finanza agevolata regionale per il Terzo Settore, alla co-progettazione e alle tecniche di facilitazione partecipata, guidato da Vanessa Coppola insieme a Salvatore Modeo e Giuseppe Orlando di The Qube.
Per chi lavora nei progetti di rigenerazione territoriale, incontri come questo hanno un valore particolare. Mostrano come anche nei piccoli centri possano nascere ecosistemi capaci di connettere welfare, innovazione sociale e sviluppo locale.
Non è un caso che Calimera si trovi a pochi minuti da Caprarica di Lecce, dove ITS ITALY ha scelto di stabilire uno dei suoi piccoli hub operativi nel Salento. Operare in questi territori significa confrontarsi quotidianamente con amministrazioni locali, associazioni e comunità che, spesso lontano dai grandi riflettori, stanno costruendo modelli di collaborazione territoriale estremamente interessanti.
Per molti osservatori internazionali l’Italia resta soprattutto una destinazione turistica. Ma chi lavora sul campo sa che esiste anche un’altra Italia: quella delle comunità locali che sperimentano nuovi modi di vivere, lavorare e rigenerare i territori.
E spesso, queste storie nascono proprio in luoghi come Calimera.
In the small town of Calimera, in southern Italy’s Salento region, public institutions, social organisations and young people gathered to discuss community welfare and local collaboration — a glimpse into the social ecosystems emerging across Italy’s smaller territories.
When discussions about welfare and social policy take place, they usually focus on large cities, national governments or major organisations. Yet some of the most interesting developments are happening far from the spotlight, in smaller territories where local administrations, community groups and civic organisations must work together to address real social needs.
This was clearly visible in Calimera, a small town in the Salento region of southern Italy, during the first edition of the Inno Welfare Award – Best Practices for Third Sector Organisations in Puglia. Hosted at the Community Library “L’Albero Maestro”, the event was organised by the Municipality of Calimera in collaboration with the business incubator The Qube.
The initiative brought together public officials, social workers, associations, students and community members to discuss the future of territorial welfare and the role that local networks can play in strengthening communities.
Opening remarks were delivered by Mayor Gianluca Tommasi, Regional Welfare Councillor Cristian Casili, and Calimera’s Welfare Councillor Federica Candelieri, who highlighted the importance of public policies that are able to listen to local communities and respond to their needs in a meaningful way.
The discussion continued with contributions from professionals and representatives of civil society, including Massimiliano Fiorentino, President of the Regional Order of Social Workers, Luigi Conte, spokesperson for the Third Sector Forum of Lecce province, Mauro Quarta, President of Visitmessapia APS, and Vanessa Coppola, President of The Qube.
A common message emerged from the debate: the future of local welfare systems depends on strong territorial networks, cooperation between institutions and civic organisations, and the ability to combine social innovation with sustainable economic models.
One of the key moments of the event was the recognition of three outstanding initiatives: Agenzia Sociale Casa Bari, Città di Parabita, and Io Posso. These projects demonstrate how community-based initiatives can address social challenges while also generating collective value and opportunities for local development.
In the afternoon, the programme continued with a practical workshop focused on regional funding tools for the Third Sector, co-design methodologies and participatory facilitation practices. The session was led by Vanessa Coppola together with Salvatore Modeo and Giuseppe Orlando from The Qube.
For those working in territorial regeneration, events like this offer valuable insights. They reveal how even small towns can become laboratories for social innovation and collaborative governance.
It is no coincidence that Calimera lies just a few minutes from Caprarica di Lecce, where ITS ITALY has established one of its small operational hubs in the Salento area. Working in these territories means engaging daily with local administrations, associations and communities that are experimenting with new forms of collaboration and development.
For many international observers, Italy is still mainly perceived as a tourism destination. But those who spend time working in these places quickly realise that there is another Italy as well — one made of local communities exploring new ways to live, work and regenerate their territories.
And very often, those stories begin in places like Calimera.





Grazie di cuore per l’articolo!