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Enrica Nicoli Aldini's avatar

Dimenticavo: per averti costretto ad ascoltare Al mio paese nella sua interezza rivendico invece tutto il senso di colpa 😝

Matteo Cerri's avatar

Ti faccio parlare con il mio avvocato e psichiatra

Enrica Nicoli Aldini's avatar

Grazie mille Matteo per aver ripreso il mio pezzo con una riflessione così giusta e pertinente! Assolutamente condivido il passo costruttivo in più che fai rispetto a quella che ho chiamato “ammissione di colpa”, tant’è che fermarmi a un punto così in sospeso, come dire, non rientra solitamente nel mio stile.

È proprio vero che noi italiani siamo i peggiori nemici di noi stessi. Bravissimi a piangerci addosso, a darci giù di pars destruens senza ricorso a forme di construens. Io penso che il valore dello sguardo di chi rientra stia proprio in questo: nella possibilità di mostrare a chi rimane ciò che per forza di cose fa fatica a vedere. Sarebbe bello se qualcuno di noi trasformasse questa capacità di osservazione dall’esterno in un’opportunità sistematica di cambiare qualcosa dall’interno.

L’altro giorno, mentre mi metteva lo smalto sulle unghie, l’estetista mi diceva che lui assolutamente preferirebbe un sistema sanitario che funziona tramite assicurazione come negli Stati Uniti: a cosa serve un sistema sanitario gratuito e universale se le liste di attesa ti costringono comunque andare nel privato (e la nostra regione è l’Emilia-Romagna, eccellenza nazionale per la sanità…)? Mi si è rizzato fino all’ultimo capello che ho in testa. Davvero mi stai dicendo che vuoi passare il resto dei tuoi giorni a chiamare l’assicurazione sanitaria per chiedere se pagherà la cura di cui hai bisogno, prima ancora di farti curare? In Italia custodiamo dei tesori di cui dimentichiamo di prenderci cura.

Tornare al mio paese/Paese dall’estero significa anche poter contribuire questo senso di cura in maniera pratica e sistematica.